Didattica on-line: conversazione con Silvia Maneschi

Silvia Maneschi insegna italiano LS/L2 dal 2006 e, dal 2013, si dedica interamente alla didattica online sincrona in veste di insegnante e di formatrice.

A Febbraio-Marzo 2020, Silvia ha curato un corso di formazione per gli insegnanti della Scuola Italiana Paritaria d’Ambasciata di Pechino.

 

Q1/Cara Silvia, la sua specializzazione è la didattica on-line. Dal suo osservatorio, cosa ci può condividere rispetto alle lezioni a distanza, con particolare riferimento alla Scuola Primaria? Quali competenze rafforza nei bambini? Come gli insegnanti la possono preparare per gli alunni?
Fare didattica a distanza nella Scuola Primaria rappresenta un’occasione privilegiata non solo per veicolare contenuti disciplinari, ma anche per lavorare sullo sviluppo della cosiddetta “competenza digitale”. L’apparente familiarità con la tecnologia delle nuove generazioni nasconde spesso un uso poco consapevole della medesima. In questo senso, fondamentale risulta il concetto di “content curation”, ovvero la “cura dei contenuti”: un’attenta ed oculata progettazione della didattica a distanza può aiutare i più piccoli a trovare, dare un significato e condividere le informazioni di cui hanno bisogno. Tale processo richiede lo sviluppo di competenze digitali che attivano processi cognitivi di organizzazione e valutazione, in direzione di un uso attivo – e non passivo – della rete.

Q2/Tra le strategie di apprendimento della ns Scuola c’è la flipped classroom (classe capovolta). Ci spiega questa strategia con un esempio pratico di didattica on-line?
Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento crescente di piattaforme digitali e applicazioni web che consentono di mettere in atto la cosiddetta “flipped classroom”. Da una parte, i docenti possono caricare contenuti all’interno di spazi virtuali condivisi asincroni ed impegnare i propri alunni in attività di anticipazione di quanto poi verrà approfondito e discusso durante la lezione. Sempre più numerose sono anche le applicazioni web che consentono di ‘didattizzare’ contenuti audiovisivi: i bambini possono così lavorare in modo autonomo a casa e destinare poi alla lezione momenti di condivisione di gruppo.

Q3/Come si può canalizzare la didattica on-line per stimolare il gioco e l’apprendimento dei bambini più piccoli, ad esempio nell’età della scuola dell’Infanzia?
Ho una nipote di 5 anni che in questo periodo sta facendo didattica a distanza e vedo come la sua insegnante di inglese gioca molto sulla competenza orale della bambina. A mio parere, proprio come nella didattica tradizionale in presenza, sarà compito del docente favorire una didattica che dà grande spazio alla fase motivazionale e che tiene alta l’attenzione del bambino mediante attività ludiche che sfruttano la rete per riproporre giochi cartacei, familiari a questa fascia di età (flashcards, realia, etc.).

Q4/Rimaniamo sempre sul tema della didattica on-line. Come immagina la Scuola dopo la sospensione forzata dall’epidemia di Covid-19?
Prevedo uno scenario in cui verrà implementata una didattica “blended”, ovvero un’alternanza di didattica presenziale e virtuale. Niente di nuovo rispetto al passato ma si registrerà, a mio parere, un incremento di queste modalità mista di insegnamento.

Q5/Perché è utile uno slittamento della didattica on-line? E come si concilia con la percentuale di penetrazione di internet nelle scuole e nelle famiglie?
La buona riuscita della didattica online dipende ovviamente dalla più o meno capillare permeabilità della rete nelle scuole e nelle famiglie. Ci sarà bisogno di forti investimenti in questo senso, affinché questa modalità di insegnamento si riveli inclusiva di tutte le fasce della popolazione.

Q6/Vuole suggerire alcuni programmi/applicazioni che le famiglie possono scaricare per i propri figli?
Molto interessante è Quizlet, per giocare con il lessico. Questa applicazione web è anche un contenitore di attività didattiche già pronte e i bambini, con un solo click, possono giocare online con il vocabolario di qualsiasi lingua. In questo caso, consiglio la versione a pagamento per ovviare all’inconveniente dei pop – up pubblicitari che potrebbero essere poco appropriati per questo profilo di età. Consiglio anche Learningapps, dove sotto la supervisione dei genitori, i bambini troveranno un vasto repertorio di attività didattiche ludiche ed interattive su tutti i contenuti disciplinari.

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