Inaugurazione Scuola italiana d’Ambasciata di Pechino

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Lunedì 7 settembre 2015, ha avviato il suo primo anno scolastico la Scuola italiana d’Ambasciata dell’infanzia e primaria di Pechino istituita anche con la collaborazione di Reggio Children.

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Il giorno precedente, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Ettore Francesco Sequi, e del Presidente della Camera di Commercio italiana in Cina, Franco Cutrupia si era svolta la cerimonia di inaugurazione della Scuola alla presenza delle autorità cinesi e della Comunità italiana in Cina. Nel corso della cerimonia è stato letto anche un messaggio di auguri del Sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e della Presidente di Reggio Children, Carla Rinaldi.

La scuola italiana d’Ambasciata di Pechino è la prima scuola italiana in tutto l’Estremo Oriente. Nasce da un progetto avviato dall’Ambasciata, coordinato da Mariassunta Peci e sostenuto finanziariamente da un noto imprenditore italiano in Cina e dalla Camera di Commercio italiana in Cina. La scuola si avvale dell’importante collaborazione scientifica di Reggio Children.

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La scuola inizierà con la sezione dell’infanzia e della prima elementare per andare a crescere negli anni avvenire. La scuola può accogliere figli della comunità italiana e del personale diplomatico straniero in Cina. La scuola sarà bilingue (italiano e inglese) con una forte impronta culturale cinese.

L’obiettivo è quello di riuscire a garantire ai figli delle famiglie italiane residenti in Cina la frequentazione delle scuole dell’obbligo in lingua italiana, con una particolare attenzione al contenimento delle rette scolastiche che in Cina hanno livelli di costo tra i più alti nel mondo.

Con l’inaugurazione della scuola italiana d’Ambasciata di Pechino, l’Italia colma oggi finalmente un grave divario infrastrutturale rispetto agli altri paesi del G7; la mancanza di una istituzione scolastica in Cina. Tale mancanza ha comportato una minore competitività nella presenza del sistema economico italiano in Cina; in particolare per le problematiche legate al frequente turnover del personale espatriato anche dovuto alla mancanza di una scuola italiana.

Una scuola italiana assicurerà inoltre un servizio educativo alle sempre più numerose famiglie miste, che stanno allungando il proprio periodo di permanenza in Cina e che hanno richiesto all’Ambasciata di poter contare, a costi sostenibili, su una scuola italiana in grado di offrire ai propri figli anche un mondo culturale e valoriale italiano ed europeo.

La rinomanza del sistema educativo di base italiano e gli approcci pedagogici italiani come quello di Reggio Children e Montessori sono risultati noti anche in Cina come dimostrato dalle numerose richieste di iscrizione da parte di famiglie di bambini cinesi (non possibili, purtroppo, ai sensi della normativa locale) venuti a conoscenza della realizzazione della prima autentica scuola Reggio Children in Cina.

Progetti per l’apertura di una scuola italiana sono stati avviati anche a Shanghai, Canton e Hong Kong.

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